LITTLE MISS FAMILY

Marzo 10, 2007 · 2 commenti

Su Little Miss Sunhine, di Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2006

di Massimo Orgiazzi

Attenzione: riferimenti di questo articolo possono direttamente o indirettamente rivelare la trama completa dell’opera.

Il film dei coniugi Jonathan Dayton e Valerie Faris, già stimati produttori e registi di videoclip per un notevole stuolo di protagonisti della scena pop&rock anglosassone (da R.E.M. a Hot Chili Peppers, da Smashing Pumpkins a Offspring), è un film prima di tutto sulla famiglia e sulla sua presa di coscienza (autocoscienza) nell’epoca del new media, del merchandising e del patinato mondo della moda, ai quali si pone come tagliente risposta E’ un film sulla famiglia che si scopre tale a partire dagli assunti più disastrosi e lo fa attraverso un dirompente, rivoltoso, diretto quanto innocente atto di dichiarazione, oltre che attraverso una storia divertente, seppure colma di amarezza, che non perde un’occasione per scovare ed enucleare la disperazione dell’uomo e della donna (e dei figli) contemporanei. Trionfatore ovunque sulla scena del cinema indipendente, al Sundance Film Festival, a Sydney, a Locarno e con l’Indipendent Spirit Award, ha avuto anche l’onor maggiore di un Oscar per la miglior sceneggiatura originale (oltre ad un altro come best supporting actor ad Alan Arkin, che lavora, e non è poco, per meno della metà del film) ed è stato l’oggetto di una sfortunatissima produzione durata cinque anni, che ha visto problemi finanziari, ipoteche sulla casa dei registi e inconvenienti a non finire.

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Intellettuali tra odio di classe e violenza “fredda”: Roberto Bertoldo

Marzo 9, 2007 · 1 commento

Riceviamo e pubblichiamo

di Sandro Montalto

Interesserà a più di qualcuno, penso, sapere che un poeta, romanziere e filosofo (i suoi ultimi saggi sono Principi di fenomenognomica e Sui fondamenti dell’amore, Guerini e Associati, Milano 2003 e 2006) a noi contemporaneo, assolutamente interessante e ancora non adeguatamente letto e studiato, vale a dire Roberto Bertoldo, ha recentemente pubblicato un saggio che avrebbe meritato una maggiore eco. Non a caso lo accostiamo alla vicenda di Sanguineti, per simile interesse e per sfruttarne doverosamente, appunto, la risonanza.

Profili e contraddizioni della violenza (in: AA.VV. a cura di Adriano Accattino, VVV valore, verità, violenza, «Fondamenta Nuove» n. 6/7, maggio / settembre 2006, pp. 93 – 108), è un’ampia riflessione sul tema della violenza. Un intervento che rifiuta ogni stanco riassunto storico-politico e preferisce mirare al cuore della faccenda: indagare senza schieramenti preconcetti la violenza del potere e del contropotere, la violenza «regolamentata (ogni regola è una violenza) o imprevedibile (ogni fatto inatteso è una violenza), spirituale o fisica», che «si erge a paladina come si ergerà a tiranna, per questo è sfuggente e serve tanto al potere quanto all’opposizione» (pensiamo alla Rivoluzione Francese, ad esempio, il cui terrore è nato dal concetto giusnaturalistico, o ai regimi comunisti). Una violenza serva del potere che è soprattutto subdolo, spesso non violento direttamente contro il popolo ma contro i valori del popolo.

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Intellettuali tra odio di classe e violenza “fredda”: Edoardo Sanguineti

Marzo 8, 2007 · 12 commenti

Riceviamo e pubblichiamo

di Sandro Montalto

In occasione di una “Lectio Magistralis” in onore di Pietro Ingrao tenutasi a Roma nella Sala del Refettorio della Camera davanti a centinaia di persone (oggi pubblicata da Ediesse), il noto poeta e critico Edoardo Sanguineti, da sempre attivo nel campo politico (è stato consigliere comunale a Genova e Deputato per il PCI, ed ora è candidato sindaco nel capoluogo ligure), se ne è uscito con alcune dichiarazioni che hanno fatto scandalo. Cosa ha mai detto di inatteso questo vecchio intellettuale, tra i fiori all’occhiello della nostra Italia, per scatenare le ire di una nazione divisa tra indifferenza e furori ben irregimentati? Ebbene egli ha osato pronunciare parole come «Odio», «Rivoluzione», sempre affascinanti ed efficaci seppur ritenute da molti (la prima carta da giocare è la delegittimazione del nemico) ormai desuete.

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UCCIDIAMO LA COLOMBA BIANCA ?

Marzo 7, 2007 · 2 commenti

Ricevo su segnalazione di Alessandro Ramberti e pubblico:

Il prof. Stefano Allievi, professore di sociologia, grande studioso di islam che ha dato un grande contributo al dialogo con questa religione e che è stato fra i primi firmatari dell’appello al dialogo cristiano-islamico promosso dal nostro sito, è stato condannato per diffamazione aggravata a mezzo stampa (sei mesi, oltre a una pena pecuniaria di tremila euro), su querela di Adel Smith, per quello che ha scritto su di lui nel suo libro “Islam italiano”. E’ una sentenza che consideriamo assurda ed ingiusta che crediamo metta in discussione elementari principi democratici. Condannare chi ha dedicato la sua vita di studioso al dialogo ed in particolare al dialogo con l’Islam è un brutto segnale che non può lasciarci indifferente. Chiediamo perciò a tutti i nostri lettori di sottoscrivere questa petizione di solidarietà. Di seguito il link per la sottoscrizione e i testi delle lettere dello stesso Stefano Allievi e il testo dell’appello.

Maggiori info QUI

il dialogo - Periodico di Monteforte Irpino
Via Nazionale, 51 - 83024 Monteforte Irpino (AV)
Tel: 333-7043384 / 339-4325220
Email redazione: redazione@ildialogo.org
Email direttore: direttore@ildialogo.org
Sito: http://www.ildialogo.org

m.o.

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Poeti, narratori, filosofi, artisti, scienziati, intellettuali e, soprattutto, chi interessato al pensiero e al bello… siete invitati. Vi aspettiamo.

Marzo 6, 2007 · 4 commenti

Anche quest’anno, nei giorni del 18, 19 e 20 maggio 2007, la Comunità monastica camaldolese organizza un incontro di “Percorsi Interculturali” dal tema: “Ora vediamo come in uno specchio… (1 Cor. 13,12). Identità e memoria: riflessi condizionati tra corpo e cultura.”

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PERCHE’ RISCHIAMO DI ESSERE NAZISTI

Marzo 4, 2007 · 44 commenti

di Massimo Orgiazzi

Sui giornali di ieri e di oggi si trovano estratti di un libro distribuito da Longanesi da giovedì scorso: Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), dell’«impertinente matematico», come ama farsi definire, Piergiorgio Odifreddi. Sulle pagine de L’Attenzione Marco Guzzi aveva già avuto modo di confrontarsi con il suddetto mio concittadino (tra l’altro incontrato un paio di volte alle varie Fiere del Libro), ma l’uscita di questo “pamphlet” stimola ad un’ulteriore riflessione, senza mezzi termini focalizzata su alcuni inquietanti risvolti delle anticipazioni che si trovano sulle pagine dei quotidiani e sui i siti internet. Qui un’intervista a Piergiorgio Odifreddi tratta da La Stampa del 1° Marzo e a cura di Mario Baudino, che invito tutti a leggere per farsi un’idea introduttiva e qui un’anticipazione della prefazione. Il Cristianesimo, è detto con approssimazione etimologica da Odifreddi è la religione dei «cretini». La lettura dei link indicati sia propizia per farsi l’ennesima idea sull’ennesimo dibattito che nascerà intorno a cultura laica e cultura Cristiana Cattolica. Qui però, alla faccia delle idee sedicenti «illuministe» che orientano il nostro, vorrei richiamare l’attenzione sull’uso politico e sul profilo inquietante di affermazioni come questa: «In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini».

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NUMERO 6 - L’EDITORIALE

Marzo 2, 2007 · Nessun Commento

ESSENTIAL

di Massimo Orgiazzi

Un mese di febbraio denso di eventi e di notizie: un mese denso anche per L’Attenzione, che ha collaudato la sua nuova modalità di blog e che torna ad uscire in questi primi giorni del mese di Marzo come rivista corredata di articoli più approfonditi ma comunque commentabili. Un periodo che ha visto anche l’arrivo di nuovi stimati redattori, da Salvatore Ritrovato a Daniele e Massimo Serretti, da Giuseppe De Rita a Giovan Battista Brunori, ma soprattutto un mese denso di discussioni sulla società e sui valori del mondo laico e di quelli della tradizione religiosa, in pochi giorni arrivati sull’orlo di uno scontro e poi messi in stand by da una crisi di governo forse risolta forse riproposta.
In questo clima di continua riproposizione informativa, dove si moltiplicano gli eventi, cadono anniversari di importanti autori (tra tutti i 100 anni dalla nascita di W. H. Auden, i 20 dalla morte di Primo Levi, i 100 dalla morte di Carducci e i 50 da quella di Saba e poi ancora i 25 anni dalla morte di Philip K. Dick): anniversari che si cerca di non dimenticare e di ricordare per richiamare l’opera, la scrittura e i moniti e l’esperienza degli autori; e in questo tempo dove si cerca di affrancare sempre più l’individuo dai suoi legami sociali (ma non dalle tasse) per cercare di renderlo più libero e felice, salvo poi immunizzarlo dalla vita; dove in certe parti del pianeta per mancanza di libertà capita di essere condannati a quattro anni di reclusione per aver tenuto un blog che non piace alle autorità politiche e religiose, ma anche dove nella nostra Italia si fa della stessa libertà dei cittadini abbietta merce di meditato scambio; in tutto questo tempo ci sforziamo di raccogliere pochi spunti, riflessioni, pochi brani di poesia per un ri-orientamento al nuovo secolo, ad un nuovo corso che ci trovi onesti, umani e liberi, ma non «anestetizzati», appagati, tramortiti.
Vi invitiamo alla lettura, allora, perché ci sia sempre un destinatario, perché insieme smettiamo (ridetto ancora una volta) di essere “siti, spazi, blog di letteratura e poesia”, per cominciare a parlarci seriamente nell’essenzialità di ogni parola.

scarica il numero sei in formato PDF

lattenzione-marzo-2007-numero-sei.pdf

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Il mio rifiuto di fede e non fede

Febbraio 28, 2007 · 26 commenti

Riceviamo e pubblichiamo

Il mio rifiuto di fede e non fede

ll mio non-credo per fare

Il mio cercare ciò per cui sono

non sono ateo ma non sono credente

non sono agnostico né gnostico

non sono cristiano ma lo sono

non sono induista ma lo sono

non sono buddista ma lo sono Continua a leggere →

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IN MEMORIA DI UNA PICCOLA MADDALENA

Febbraio 20, 2007 · 18 commenti

(e per ricordarci sempre che cosa è davvero in gioco nel cristianesimo)

di Vito Mancuso

E’ uno splendido pomeriggio di sole qui sulle colline del Monferrato e mentre il
sole entra dalla finestra penso alla battaglia che i responsabili della mia Chiesa stanno conducendo in questi giorni per difendere la famiglia. Una battaglia della luce contro le tenebre? Temo che non sia così. Temo che in gioco non ci sia il Vangelo ma solo una concezione sbagliata della natura che ancora continua a guidare il pensiero della gerarchia ecclesiastica. La gerarchia pensa la natura come manifestazione diretta del volere della divinità, per cui pone la seguente equazione: natura = legge naturale = legge divina. Ne viene che l’omosessualità, che è palesemente una contraddizione della fisiologia naturale, è giudicata come contraria al volere divino. Da qui la feroce opposizione della Chiesa al progetto legislativo di riconoscimento delle unioni omosessuali. Ma la questione è: perché gli omosessuali sono omosessuali? Perché nascono così? Perché la natura mette al mondo alcuni suoi figli la cui sessualità è attratta dall’uguale e non dal diverso, com’è invece necessario perché la vita proceda?

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NOSTALGIA DI CICERONE NELL’ERA DELL’ANZIANITA’ DI MASSA

Febbraio 18, 2007 · 3 commenti

di Giuseppe De Rita

da Il Sole 24 Ore del 13 febbraio 2007, pag. 1

Nella mia lunga carriera di scriba ho avuto e ho momenti d’invidia e di pulsione imitativa nei confronti dell’eleganza semantica di Marco Tullio Cicerone. E in quei momenti mi ritrovo a citare a memoria, quasi per allenarmi all’imitazione, lo straordinario incipit dell’orazione Pro Marcello: «Diuturni silentii, patres conscripti, quo eram his temporibus usus, non timore aliquo, sed partim dolore partim verecundia, finem hodiernus dies attulit (Questo giorno, o senatori, segna la fine del lungo silenzio che avevo osservato in questi anni, non per qualche timore ma in parte per l’amarezza e in parte per il riserbo)». Darei qualsiasi cosa per saper scrivere tre righe così auliche e ornate; ma, dopo tanti tentativi non riusciti, sto imparando a rinunciarvi…
E forse sta anche in questi aggettivi il successo del De senectute: il suo lettore viene, pagina dopo pagina, portato a pensare che la vecchiaia possa essere bella come la prosa ciceroniana, tersa e misurata, grave e gentile, meditata e tranquilla, con una punta di nobile alterità.

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GIUSEPPE DE RITA E GIOVAN BATTISTA BRUNORI NUOVI MEMBRI DELLA REDAZIONE

Febbraio 18, 2007 · Nessun Commento

(m.o.)

L’Attenzione ha da oggi il piacere di condividere il suo percorso con due nuovi membri entrati ufficialmente a far parte della sua redazione nel corso della settimana: Giuseppe De Rita, sociologo e fondatore del Censis e Giovan Battista Brunori, giornalista e redattore esteri del Tg2. La loro collaborazione sarà forte e valido supporto affinché L’Attenzione sempre meglio riesca a condividere la scrittura e le scritture come esperienza umana, testimonianza di partecipazione alla realtà e diffusione del messaggio di una costruenda civiltà libera ma consapevole. Un sincero e caloroso benvenuto a entrambi e un grazie per aver accordato la fiducia al progetto de L’Attenzione.

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Preghiera

Febbraio 17, 2007 · Nessun Commento

di Marco Bottoni

« Domenica, in piena notte, mi ha chiamato il figlio di un mio vecchio insegnante, un Professore di Lettere, anzi: “Il Professore”. Suo padre sta morendo di cancro, ed ha una crisi di dolore incontrollabile. Io, mentre cerco di fare il possibile, sono letteralmente travolto emotivamente dalla situazione; torno a casa e non dormo, nella speranza di calmarmi butto giù una pagina, dettata dall’urgenza più che dal pensiero razionale. Solo dopo avere “vomitato” le parole sul foglio riesco a prendere sonno. Ti allego il file: se vuoi, sopportami e leggilo. Grazie»

m.b.

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LA CHIESA CATTOLICA E UN CONFLITTO PIU’ INTERIORE

Febbraio 16, 2007 · 36 commenti

di Massimo Orgiazzi

Non si può fare a meno, scorrendo un quotidiano, ascoltando un giornale radio, una rassegna stampa, di imbattersi nella questione delle unioni di fatto, sugli ormai noti “Dico” e sulla polemica intorno all’ingerenza della Chiesa nelle questioni politiche e civili dello Stato Italiano. Questo pezzo (che è un articolo da blog, secondo la sotto discussa e forse vana distinzione) non si dilunga sulla questione se sia giusto o meno approvare un disegno di legge come quello sui diritti dei conviventi (cosa sulla quale, credo, la totalità della redazione de L’Attenzione ha idee ben precise), ma piuttosto discutere l’atteggiamento e le ragioni di chi in questi giorni non riesce a tollerare che la Chiesa continui a diramare comunicati ed intervenire sulla questione, “perturbando il dibattito politico”. La notizia poi che le gerarchie ecclesiastiche stiano preparando un documento vincolante per i fedeli contro i “Dico”, sta facendo gridare allo scandalo una buona parte di esponenti politici, fino alle recentissime richieste di rivedere il Concordato, esprimendo dubbi sulla sua stessa opportunità di rimanere in atto.

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LIBRI SCOMPARSI NEL NULLA

Febbraio 15, 2007 · Nessun Commento

Giovedi’ 8 Marzo 2007 alle ore 17,00
presso la Biblioteca Statale di Macerata in via Garibaldi, 20
in occasione della manifestazione Donne nei libri scomparsi

Oliviero Diliberto e Massimo Gatta
presenteranno
LIBRI SCOMPARSI NEL NULLA ed altri che scompariranno presto…
di Simone Berni

sara’ presente l’autore

Edizioni SIMPLE, Macerata, 2007

in collaborazione con la Biblioteca Statale di Macerata,
con l’Universita’ degli Studi di Macerata
e con www.stampalibri.it

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BLOG, NUOVI MEDIA E POESIA A BAZZANO

Febbraio 14, 2007 · Nessun Commento

Ricevo e volentieri diffondo tramite L’Attenzione. (m.o.)

“Blog e nuovi media nella diffusione della poesia italiana contemporanea. Idee e sviluppi futuri”
Workshop & Poesia

Data evento: 28 Aprile 2007 dalle 14.30 alle 23
Locations: Albergo Alla Rocca, Rocca dei Bentivoglio
Curatori: Alessandro Ansuini, Matteo Fantuzzi
E-mail: internetpoesia@yahoo.it
Patrocinio: Pro Loco, Comune di Bazzano, Albergo Alla Rocca

Nell’epoca della diffusione di internet, dove gli scambi e la condivisione delle informazioni si è fatta sempre più veloce ed eterogenea, la poesia si è ritagliata un suo spazio proprio dove vivere un nuova respiro. E così, dalla nascita dei blog poetici fino agli aggregatori – sorta di contenitori di più blog affini per tematiche - fino alle audioletture e alla nascita di collettivi sempre più agguerriti, il poeta del nuovo millennio si trova a districarsi in una realtà virtuale che si va sempre più espandendo ma che, vista la vastità della scelta e della proposta, rischia di essere dispersiva, e di perdere la funzione aggregante su cui questi nuovi fermenti sono sorti. La possibilità di creare in rete un proprio spazio, di diffondere poesie tramite video, radio, file musicali, la condivisione di documenti introvabili in cartaceo, la possibilità di organizzare eventi in una maniera e diffondere le notizie che fino a qualche anno fa era impensabile: su questo scenario ci siamo sentiti di organizzare un meeting aperto a tutti, poeti, organizzatori d’eventi, università, riviste, editori, gestori di blog, al fine di mettere in contatto concretamente le moltissime realtà che in questo inizio di millennio hanno lavorato per far emergere la poesia dalla nicchia nella quale era stata reclusa, nella speranza di trovare sinergie sempre più strette, e di consolidare quanto di buono l’avvento di internet ha fatto per la poesia.

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