Entries categorized as ‘numero cinque’

Poeti, narratori, filosofi, artisti, scienziati, intellettuali e, soprattutto, chi interessato al pensiero e al bello… siete invitati. Vi aspettiamo.

Marzo 6, 2007 · 4 Commenti

Anche quest’anno, nei giorni del 18, 19 e 20 maggio 2007, la Comunità monastica camaldolese organizza un incontro di “Percorsi Interculturali” dal tema: “Ora vediamo come in uno specchio… (1 Cor. 13,12). Identità e memoria: riflessi condizionati tra corpo e cultura.”

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Preghiera

Febbraio 17, 2007 · Nessun Commento

di Marco Bottoni

« Domenica, in piena notte, mi ha chiamato il figlio di un mio vecchio insegnante, un Professore di Lettere, anzi: “Il Professore”. Suo padre sta morendo di cancro, ed ha una crisi di dolore incontrollabile. Io, mentre cerco di fare il possibile, sono letteralmente travolto emotivamente dalla situazione; torno a casa e non dormo, nella speranza di calmarmi butto giù una pagina, dettata dall’urgenza più che dal pensiero razionale. Solo dopo avere “vomitato” le parole sul foglio riesco a prendere sonno. Ti allego il file: se vuoi, sopportami e leggilo. Grazie»

m.b.

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le Poesie Politiche di Pietro Berra

Febbraio 13, 2007 · 2 Commenti

Il titolo potrebbe trarre in inganno: Poesie politiche non è un libro che tratta di politica nel senso ristretto del termine bensì un corposo e ben strutturato drappeggio di poesia civile divisa in sezioni (Guerra e pace, l’impero dei sensi di colpa, la questione settentrionale, bestiario di un vegetariano, fiumi sotterrati).
Il titolo – ci specifica l’autore - prende avvio da una frase di Luzi estratta da un’intervista del 2003 e sotto questo cappello si raccolgono testi in parte inediti, in parte già editi in antologie o volumi a tiratura limitata delle edizioni LietoColle, Pulcinoelefante, Galleria “Il Salotto” e Signum.

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NON DOBBIAMO TACERE

Febbraio 11, 2007 · 12 Commenti

di Massimo Orgiazzi

«Non dobbiamo tacere assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso ad ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali»: così ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso tenuto nella ricorrenza del Giorno del Ricordo, alla suo secondo anno dall’istituzione, voluta come per la Giornata della Memoria con legge dello Stato del 2004. Sono grato a Napolitano per aver affrontato con queste parole di responsabilità tutto un periodo della nostra Storia che ha visto l’oscura pagina degli orrendi massacri perpetrati dai partigiani titini sul popolo giuliano-dalmata. Con questa dichiarazione, Napolitano continua un percorso che, per quanto arduo e non completamente appoggiato dalle compagini politiche che l’hanno espresso come Presidente, tende a guarire il conflitto ancora mai sanato di cui parlavo qualche post fa su queste pagine.

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IN UN SITO DI POESIA

Febbraio 8, 2007 · 22 Commenti

di Massimo Orgiazzi

Un buon testo da blog si dice debba essere snello, leggero, sufficientemente attrattivo, ma concludente, tagliente e se possibile anche concreto. Esso deve generare una riflessione nel lettore e magari anche stimolare un’articolata discussione, di modo che l’articolo sia servito a qualche cosa di preciso, abbia raggiunto il suo destinatario e abbia lasciato in qualche modo, seppure limitato, un segno, in chi legge e nell’enorme archivio cui tutti invariabilmente con queste uscite andiamo a fare parte. Questo povero meta-testo per blog è quindi un punto, di partenza o a mezza via, ancora una volta, per cercare di comprendere quel che facciamo. Qui c’è un commento che mi ha colpito, scritto forse con una certa leggerezza, magari solo per mettere una soggezione in chi si cimenta ogni giorno nella scrittura: «Mi piacerebbe che ci fosse coerenza, lucidità, nerbo, precisione, virilità, profondità, in un sito di poesia». Leggete voi, prendetevi il piacere di vedere autori, nomi circostanze. Qua si tenta solo di capire cosa voglia dire oggi «sito di poesia».

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Chi vince? Chi perde?

Febbraio 6, 2007 · 2 Commenti

di Antonella Pizzo

Tempo perso. Giovanni grida nel deserto. Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Salomè gli fece tagliare la testa. Non lo sanno cos’è l’ego e nemmeno cos’è l’io. A San Gregorio meglio che non ci passi. In altri posti hanno banchi sulla strada pieni di carne di cavallo, poi arrostiscono le cipollate, cipolla lunga e pancetta attorcigliata, ci vai e mangi e sono una delizia, ti devi fare i fatti tuoi però, non devi guardare se vendono altro, se non guardi, se passi e saluti sei rispettato. E’ bella Catania. Piazza Duomo è una meraviglia, il liotro al centro della piazza è suggestivo, ma che ci fa la statua di un elefante in Sicilia? Se passi da Via Etnea puoi vedere l’Etna proprio di fronte a te.

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DAL TESORO COSE NUOVE E COSE VECCHIE

Febbraio 3, 2007 · Nessun Commento

di Massimo Orgiazzi

Appena uscito il Numero 5 de L’Attenzione, proseguiamo il piano esposto nel suo editoriale e cominciamo col segnalare, salutando benvenuti, tre nuovi membri della redazione della rivista, che si va creando ora dopo cinque mesi dalla partenza, proprio per l’aggiunta di nuove voci a quella già presente dei fondatori. Ecco che di conseguenza la voce de L’Attenzione si apre a cose nuove senza perdere la direzione del suo cammino lungo vecchie promesse e cose. Ad aggiungersi alla redazione sono Salvatore Ritrovato, poeta, critico e professore di Letteratura Italiana presso l’università di Urbino, che già ha collaborato nei precedenti numeri; Daniele Serretti, poeta e traduttore il cui lavoro è stato dedicato finora in gran parte alla letteratura russa e Massimo Serretti, insegnante di Cristologia presso la Pontificia Università Lateranense e Storia del pensiero teologico presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino. Questi nuovi apporti è nostro auspicio aiutino L’Attenzione a meglio focalizzarsi ancora sulla missione che s’è data, per quanto possibile, per quanto difficile, di contribuire a portare maggiore consapevolezza tratta dalla cultura nostra, e liberazione della dimensione autenticamente umana dell’individuo attraverso il suo tesoro di memoria, spiritualità, conoscenze, complessità e sfide.

Nella sua natura di blog che affianca i numeri della rivista, reperibili on line in formato pdf, questo nuovo spazio si apre anche al contributo di chi voglia partecipare inviando pezzi per l’approfondimento dei temi trattati dalle pagine de L’Attenzione. I contributi da inviare a rivistalattenzione@livecom.it o a postmaster@lattenzione.com saranno come sempre vagliati dalla redazione e scelti per la pagine della rivista o per i vari percorsi di approfondimento e sviluppo in atto sullo spazio/blog.

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L’ATTENZIONE invita tutti i suoi amici a partecipare

Febbraio 3, 2007 · Nessun Commento

Antica farmacia del Monastero di Camaldoli

Ora vediamo come in uno specchio … (1cor 13, 12)
IDENTITA’ E MEMORIA: “RIFLESSI CONDIZIONATI” TRA CORPO E CULTURA
Tema del convegno che terremo al Monastero di Camaldoli (Arezzo) nei giorni 18-19-20 maggio 2007

è come se vi fosse più paura di perdere
la dottrina che l’esperienza di Cristo

R. Tagliaferri, La “magia” del rito. Saggi sulla questione rituale e liturgica

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L’editoriale - L’Attenzione cambia

Gennaio 29, 2007 · 5 Commenti

di Redazione

Ed è diversa sotto molti aspetti, alcuni puramente grafici, altri – i più importanti – di impostazione. Non è solo il supporto su cui si appoggia ora, più agile, dinamico e flessibile e grazie al quale punta all’aumento del coinvolgimento e della diffusione, ad essere diverso, ma cambia anche per come ora si pone nei confronti di chi leggerà la rivista.
Diventa spazio in rete interattivo integrato, sito e blog: con questo, però non diverrà un blog tout court, esclusivamente impostato alla rincorsa di post inviati. Mantenendo la formula dell’uscita mensile dei numeri della rivista (e quindi con l’impostazione a rimanere luogo dove impostare interventi più articolati e dedicati) nel blog troveranno spazio via via approfondimenti – con collaborazioni esterne che arricchiranno il lavoro per numero e qualità – anche al di fuori delle uscite mensili, così da poter tornare a leggerci non solo in occasione del numero del mese (che raggiunge una diffusione grandissima, credeteci e per questo noi tutti Vi ringraziamo) ma anche durante il mese.
Dopo il numero 4 monografico (cui ne seguiranno altri con la stessa formula nei prossimi mesi) ripartiamo con il numero 5 già vestito a nuovo per continuare il suo percorso di progetto culturale ad ampio spettro, completamente indipendente dai mezzi su cui si muove, ma vocato alla propria diffusione nelle diverse e possibili forme della comunicazione contemporanea: cosa che non preclude ad essa l’obiettivo di diventare rivista cartacea e canale di diffusione della letteratura, libera dall’elaborazione fine a sé stessa. In un tempo di riflessioni sempre più difficili, di dimenticanza progressiva esacerbata dalla complessità del flusso informativo e dalla dispersione comunicativa, L’Attenzione continua il suo cammino con il suo messaggio inalterato: aiutare l’aumento della consapevolezza dell’uomo sul messaggio e l’esperienza umani attraverso l’arte e la scrittura, affinché la mano che si muove sul foglio e sulla tastiera non rimanga gesto fine a se stesso, ma raggiunga una donna, un uomo auspicabilmente di statura e interi, contribuendo per il poco che potrà a farveli diventare. Cercheremo di sollecitare l’attenzione con attenzione e in questo viaggio, Vi invitiamo a venire con noi.

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