di Massimo Orgiazzi
Come si saranno accorti tutti i lettori più affezionati e anche meno affezionati, ma coinvolti dalla lista di distribuzione che ne annuncia l’uscita, L’Attenzione di Luglio non è andata on line. Questo prelude ad una piuttosto lunga fermata estiva che vedrà la rivista assente dalla rete con aggiornamenti anche per agosto e settembre 2007. Nascondere che questa fermata non è solo il meritato riposo di chi ha comunque lavorato ed operato con impegno, sarebbe ipocrisia. L’Attenzione, come tutte le realtà in rete, più o meno collettive e composite, è alla costante ricerca di un equilibrio mai facile da ritrovare, soprattutto se questo si fonda su una ragion critica volutamente forte e intenzionalmente penetrante nei confronti della realtà. Tanto più elevata la temperatura, tanto più elevato il rischio che i gradienti generino accelerazioni e sollecitazioni, relativi raffreddamenti e improvvise solidificazioni. Per questo la fermata è prima di tutto un auspicio che non un gruppo qualsiasi fondi continuamente sé stesso, ma che ogni persona, fuori e dentro L’Attenzione, possa tornare ad essere persona intera come si era idealmente pensato d’essere e di aiutare ad essere. L’augurio, al di là di un buon riposo, è che il primo autunno ci ritrovi gruppo e persone intere, complete e che ci sia prima di tutto un ideale a muovere i progetti. Lo sguardo di chi ancora guarda e lo fa lontano.