La libertà degli uomini

Aprile 8, 2007 · 9 commenti

di Vito Mancuso

Nell’Albero degli zoccoli una donna si alza e va in chiesa a pregare, poi riempie una bottiglia e l’acqua guarisce la mucca. In Centochiodi nessuna preghiera, nessun miracolo: solo un’immensa, dura, negazione: Dio non è così! Ermanno Olmi è uno di quei cattolici che vogliono credere in Dio ma insieme guardare il mondo per quello che è, un’operazione che talora conduce alla lacerazione dell’anima. Tra i chiodi che più la fanno sanguinare c’è lo scandalo del male. Centrale nel film è il dialogo del protagonista col vecchio monsignore: “Lei ama i suoi libri più degli uomini, ma Dio non parla coi libri”. Il monsignore l’ammonisce di non bestemmiare e gli ricorda il giorno del giudizio. Lui risponde: “In quel giorno sarà Dio a dover rendere conto di tutta la sofferenza del mondo”. Il monsignore se ne va, non sa cosa replicare. Neppure la Chiesa lo sa. La sua dottrina al riguardo è incerta, ci sono contraddizioni tra gli scritti di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI, persino tra gli articoli del Catechismo. La voce dei preti trema quando si chiede loro perché, se Dio è amore e onnipotenza, vi è tanto dolore innocente.

(continua…)

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