PERCHE’ RISCHIAMO DI ESSERE NAZISTI

Marzo 4, 2007 · 44 commenti

di Massimo Orgiazzi

Sui giornali di ieri e di oggi si trovano estratti di un libro distribuito da Longanesi da giovedì scorso: Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici), dell’«impertinente matematico», come ama farsi definire, Piergiorgio Odifreddi. Sulle pagine de L’Attenzione Marco Guzzi aveva già avuto modo di confrontarsi con il suddetto mio concittadino (tra l’altro incontrato un paio di volte alle varie Fiere del Libro), ma l’uscita di questo “pamphlet” stimola ad un’ulteriore riflessione, senza mezzi termini focalizzata su alcuni inquietanti risvolti delle anticipazioni che si trovano sulle pagine dei quotidiani e sui i siti internet. Qui un’intervista a Piergiorgio Odifreddi tratta da La Stampa del 1° Marzo e a cura di Mario Baudino, che invito tutti a leggere per farsi un’idea introduttiva e qui un’anticipazione della prefazione. Il Cristianesimo, è detto con approssimazione etimologica da Odifreddi è la religione dei «cretini». La lettura dei link indicati sia propizia per farsi l’ennesima idea sull’ennesimo dibattito che nascerà intorno a cultura laica e cultura Cristiana Cattolica. Qui però, alla faccia delle idee sedicenti «illuministe» che orientano il nostro, vorrei richiamare l’attenzione sull’uso politico e sul profilo inquietante di affermazioni come questa: «In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo. Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte la fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini».

(continua…)

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