Post da Febbraio 2007
di Giuseppe Callegari
Quando la follia è debordante, tracimante e dilagante, diventa molto difficile trovare una minuscola isola dalla quale sia possibile inviare considerazioni che sfuggano. alla logica della lacrima in primo piano, della ipocrita indignazione, e della sagra delle banalità. Due uomini: un povero-cristo e un poliziotto, sono ammazzati a causa di un calcio che ha preso “a calci” qualsiasi logica di umanità e dove impera la logica del potere e del denaro che partoriscono, magicamente, impunità.
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Categorie: attualità
di Massimo Orgiazzi
Un buon testo da blog si dice debba essere snello, leggero, sufficientemente attrattivo, ma concludente, tagliente e se possibile anche concreto. Esso deve generare una riflessione nel lettore e magari anche stimolare un’articolata discussione, di modo che l’articolo sia servito a qualche cosa di preciso, abbia raggiunto il suo destinatario e abbia lasciato in qualche modo, seppure limitato, un segno, in chi legge e nell’enorme archivio cui tutti invariabilmente con queste uscite andiamo a fare parte. Questo povero meta-testo per blog è quindi un punto, di partenza o a mezza via, ancora una volta, per cercare di comprendere quel che facciamo. Qui c’è un commento che mi ha colpito, scritto forse con una certa leggerezza, magari solo per mettere una soggezione in chi si cimenta ogni giorno nella scrittura: «Mi piacerebbe che ci fosse coerenza, lucidità, nerbo, precisione, virilità, profondità, in un sito di poesia». Leggete voi, prendetevi il piacere di vedere autori, nomi circostanze. Qua si tenta solo di capire cosa voglia dire oggi «sito di poesia».
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Categorie: numero cinque
di Antonella Pizzo
Tempo perso. Giovanni grida nel deserto. Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Salomè gli fece tagliare la testa. Non lo sanno cos’è l’ego e nemmeno cos’è l’io. A San Gregorio meglio che non ci passi. In altri posti hanno banchi sulla strada pieni di carne di cavallo, poi arrostiscono le cipollate, cipolla lunga e pancetta attorcigliata, ci vai e mangi e sono una delizia, ti devi fare i fatti tuoi però, non devi guardare se vendono altro, se non guardi, se passi e saluti sei rispettato. E’ bella Catania. Piazza Duomo è una meraviglia, il liotro al centro della piazza è suggestivo, ma che ci fa la statua di un elefante in Sicilia? Se passi da Via Etnea puoi vedere l’Etna proprio di fronte a te.
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Categorie: numero cinque
di Massimo Orgiazzi
E’ importante trovare un accordo sulla civiltà ? Un punto di vista condiviso che permetta a una società di riconoscere dei valori culturali di forte impatto pratico, indispensabili per non tornare a piangere morti inutili ed errori che si ripetono continuamente ? E’ importante, ma sembra che non si sia fatto un solo passo e ci si perda come nel buio di un sonno disturbato, dove successioni d’ombre, prova di un approccio inconsapevole testimoniano l’urgenza di intervenire a livello altro, rispetto a quanto visto sino a qui. Ma il contesto è ampio e la Storia è sempre troppo lunga.
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Categorie: numero quattro
di Massimo Orgiazzi
Appena uscito il Numero 5 de L’Attenzione, proseguiamo il piano esposto nel suo editoriale e cominciamo col segnalare, salutando benvenuti, tre nuovi membri della redazione della rivista, che si va creando ora dopo cinque mesi dalla partenza, proprio per l’aggiunta di nuove voci a quella già presente dei fondatori. Ecco che di conseguenza la voce de L’Attenzione si apre a cose nuove senza perdere la direzione del suo cammino lungo vecchie promesse e cose. Ad aggiungersi alla redazione sono Salvatore Ritrovato, poeta, critico e professore di Letteratura Italiana presso l’università di Urbino, che già ha collaborato nei precedenti numeri; Daniele Serretti, poeta e traduttore il cui lavoro è stato dedicato finora in gran parte alla letteratura russa e Massimo Serretti, insegnante di Cristologia presso la Pontificia Università Lateranense e Storia del pensiero teologico presso l’Università “Carlo Bo” di Urbino. Questi nuovi apporti è nostro auspicio aiutino L’Attenzione a meglio focalizzarsi ancora sulla missione che s’è data, per quanto possibile, per quanto difficile, di contribuire a portare maggiore consapevolezza tratta dalla cultura nostra, e liberazione della dimensione autenticamente umana dell’individuo attraverso il suo tesoro di memoria, spiritualità, conoscenze, complessità e sfide.
Nella sua natura di blog che affianca i numeri della rivista, reperibili on line in formato pdf, questo nuovo spazio si apre anche al contributo di chi voglia partecipare inviando pezzi per l’approfondimento dei temi trattati dalle pagine de L’Attenzione. I contributi da inviare a rivistalattenzione@livecom.it o a postmaster@lattenzione.com saranno come sempre vagliati dalla redazione e scelti per la pagine della rivista o per i vari percorsi di approfondimento e sviluppo in atto sullo spazio/blog.
Categorie: numero cinque

Antica farmacia del Monastero di Camaldoli
Ora vediamo come in uno specchio … (1cor 13, 12)
IDENTITA’ E MEMORIA: “RIFLESSI CONDIZIONATI” TRA CORPO E CULTURA
Tema del convegno che terremo al Monastero di Camaldoli (Arezzo) nei giorni 18-19-20 maggio 2007
è come se vi fosse più paura di perdere
la dottrina che l’esperienza di Cristo
R. Tagliaferri, La “magia” del rito. Saggi sulla questione rituale e liturgica
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Categorie: numero cinque