(e per ricordarci sempre che cosa è davvero in gioco nel cristianesimo)
di Vito Mancuso
E’ uno splendido pomeriggio di sole qui sulle colline del Monferrato e mentre il
sole entra dalla finestra penso alla battaglia che i responsabili della mia Chiesa stanno conducendo in questi giorni per difendere la famiglia. Una battaglia della luce contro le tenebre? Temo che non sia così. Temo che in gioco non ci sia il Vangelo ma solo una concezione sbagliata della natura che ancora continua a guidare il pensiero della gerarchia ecclesiastica. La gerarchia pensa la natura come manifestazione diretta del volere della divinità, per cui pone la seguente equazione: natura = legge naturale = legge divina. Ne viene che l’omosessualità, che è palesemente una contraddizione della fisiologia naturale, è giudicata come contraria al volere divino. Da qui la feroce opposizione della Chiesa al progetto legislativo di riconoscimento delle unioni omosessuali. Ma la questione è: perché gli omosessuali sono omosessuali? Perché nascono così? Perché la natura mette al mondo alcuni suoi figli la cui sessualità è attratta dall’uguale e non dal diverso, com’è invece necessario perché la vita proceda?