di Massimo Orgiazzi
Non si può fare a meno, scorrendo un quotidiano, ascoltando un giornale radio, una rassegna stampa, di imbattersi nella questione delle unioni di fatto, sugli ormai noti “Dico” e sulla polemica intorno all’ingerenza della Chiesa nelle questioni politiche e civili dello Stato Italiano. Questo pezzo (che è un articolo da blog, secondo la sotto discussa e forse vana distinzione) non si dilunga sulla questione se sia giusto o meno approvare un disegno di legge come quello sui diritti dei conviventi (cosa sulla quale, credo, la totalità della redazione de L’Attenzione ha idee ben precise), ma piuttosto discutere l’atteggiamento e le ragioni di chi in questi giorni non riesce a tollerare che la Chiesa continui a diramare comunicati ed intervenire sulla questione, “perturbando il dibattito politico”. La notizia poi che le gerarchie ecclesiastiche stiano preparando un documento vincolante per i fedeli contro i “Dico”, sta facendo gridare allo scandalo una buona parte di esponenti politici, fino alle recentissime richieste di rivedere il Concordato, esprimendo dubbi sulla sua stessa opportunità di rimanere in atto.