postato da Gian Ruggero Manzoni
RISPETTATEMI ! ! !
Ripetete tutti a pappagallo: “Il bambino ha bisogno di una figura maschile e di una femminile per crescere bene”. Ma chi l’ha detto? E` una panzana inventata da Freud e priva di fondamenti scientifici seri. E allora tutti i bambini che nei secoli sono stati allevati dalle suore o dai frati? Seconda obiezione a pappagallo: “I bambini verrebbero presi in giro a scuola perché hanno due papa` o due mamme”. Bene, allora vietiamo anche l’adozione di bambini di colore, che verranno presi in giro perché sono neri e hanno i genitori bianchi. Con lo stesso criterio (evitare le prese in giro) vietiamo anche l’adozione a genitori grassi. E ai genitori brutti. (blogger: Il Bue)
“Quando parlano di adozione-gay mi sento derubata del mio ventre di donna”. (Oriana Fallaci)
“Personalmente sono sempre stato a favore del diritto di adottare delle coppie gay”. (Tony Blair)
“L’interesse superiore del bambino deve essere presente per la sua adozione, dunque, dovrebbe essere bandita alle unioni di fatto di uno stesso sesso perché non proteggerebbe l’educazione del piccolo, in questo caso esposto ad un falso modello che è solo una caricatura della famiglia”. (Cardinale Alfonso Lopez Trujillo, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia)
“È troppo semplicistico ritenere che un bambino, per crescere in modo equilibrato, abbia bisogno della presenza di un padre e di una madre di sesso diverso. Nessuna ricerca scientifica dimostra che essere figli di omosessuali è pericoloso per l’acquisizione della propria identità di genere. La verità è che la società ha bisogno di tempo per adattarsi ai cambiamenti: basti pensare a quello che è successo 30 anni fa ai figli dei separati, che si sentivano a disagio e cercavano di nascondere la loro realtà. Adesso, invece, essere figli di separati è quasi normale”. (Umberto Veronesi, medico, ricercatore, già Ministro della Sanità durante il Governo Amato II)
“Come dimostra l’esperienza, l’assenza della bipolarità sessuale crea ostacoli allo sviluppo normale dei bambini eventualmente inseriti all’interno di queste unioni. Ad essi manca l’esperienza della maternità o della paternità. Inserire dei bambini nelle unioni omosessuali per mezzo dell’adozione significa di fatto fare violenza a questi bambini nel senso che ci si approfitta del loro stato di debolezza per introdurli in ambienti che non favoriscono il loro pieno sviluppo umano. Certamente una tale pratica sarebbe gravemente immorale e si porrebbe in aperta contraddizione con il principio, riconosciuto anche dalla Convenzione Internazionale dell’ONU sui diritti dei bambini, secondo il quale l’interesse superiore da tutelare in ogni caso è quello del bambino, la parte più debole e indifesa”. (Congregazione per la Dottina della Fede: Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali)
23 risposte finora ↓
gian ruggero manzoni // Febbraio 14, 2007 a 5:03 pm
Questo post l’ho inserito io… è necessario che vi dica (anche) come la penso?
Gianfri // Febbraio 14, 2007 a 8:21 pm
No, Ruggero. E’ rincuorante che tu ci sia. Credere in Dio, nel Dio dei cristiani cattolici, non rende impossibile l’uso del buon senso e dell’intelligenza.
Sono con te.
Un abbraccio da Gianfri
fabry2007 // Febbraio 14, 2007 a 11:12 pm
mi vengono in mente tante cose. i ricordi sono il vero serbatoio di ciò che chiamiamo conoscenza. le persone. ho smesso da tempo di credere nelle leggi astratte. eppure proprio negli sguardi delle persone ho letto la verità meno improbabile. quella discrezione umile che fa mettere in discussione le proprie fragili certezze. volere tutto, a tutti i costi, è una legge imposta dall’alto e nella quale le persone vere non credono.
un saluto a Gian e Gianfry.
fabry
Rina // Febbraio 15, 2007 a 12:20 am
Vi ricordate “Tre scapoli e un bebè”? Credo che solo l’amore (che significa dare), e non la sola sensibilità (che può significare non rimanere indifferenti), può guidare in questi casi.
Quell’amore che i bambini chiedono, e di cui adulti maturi non sanno fare a meno.
La qualifica di genitore la dà il cuore. E la generosità, di riflesso, rende migliori chi sa vedere.
Saluti
Miguel // Febbraio 15, 2007 a 12:54 am
.. Io semplicemente dico che in Italia non siamo ancora pronti per l’adozione da parte delle coppie Gay .. Ma questo NON VUOLE ASSOLUTAMENTE dire che non sia una cosa giusta .. Credo solo che ci voglia ancora un po’ di tempo ..
Intanto ora iniziamo dai pacs o DICO che siano ..
E poi ci pensiamo!
antonella // Febbraio 15, 2007 a 8:07 am
per fare un figlio ci vuole un ovulo e uno spermatozoo, ci vuole una donna e un uomo. padre e madre. uomo e donna. perchè? perchè è così. ovulo e spermatozoo. uomo e donna. padre e madre. il resto è forzatura. a.
Gian Ruggero Manzoni // Febbraio 15, 2007 a 9:11 am
Togliendo me, mi pare che siamo, fino ad ora, sul 3 a 2 per il sì all’adozione… anche se, magari, fra un qualche tempo. Avanti! Diteci come la pensate.
antonella // Febbraio 15, 2007 a 9:36 am
io sono per il no, non si capiva?
fabry2007 // Febbraio 15, 2007 a 11:42 am
mi chiedo se al di là di tutto, voglio dire, oltre i sì e i no, i dico e i pacs, e i matrimoni regolari e irregolari; se al di là delle nostre battaglie, palmo a palmo, per strappare un metro di terreno in più, sul pianeta delle nostre paure e dei nostri desideri, se sotto il cumulo dei dibattiti e dei risentimenti, delle leggi e dell’aggiramento delle leggi, se sotto tutto e al di là di tutto, rimane qualcosa che ancora si può chiamare “senso”. e poi ricominciamo a discutere su cos’è il “senso”, un altro cumulo di urla e di insulti, di conduttori e di pubblicità, di cameramen e di inservienti e di assegni e di pianti e di illusioni, e dopo tutta questa infinita serie di decisive stratificazioni, rimane la domanda: abbiamo pensato? abbiamo sentito? facciamo un momento di silenzio. per le vittime del chiasso e delle polemiche sterili.
fabry
marco guzzi // Febbraio 15, 2007 a 12:04 pm
Carissimi, sono tendenzialmente contrario all’adozione da parte di coppie omosessuali.
E non sempre, come mi ha insegnato Nietzsche, è indispensabile spiegare tutti i perché delle proprie scelte.
Marco
Massimo Orgiazzi // Febbraio 15, 2007 a 12:04 pm
Questo tuo ultimo commento, Fabrizio, è quanto aspettavo di sentire. Emblematico di tutta la nostra situazione. Grazie,
Massimo
gian ruggero manzoni // Febbraio 15, 2007 a 5:54 pm
In parte intuendo a naso, ora siamo sul 3 a 4 per il no. Grazie a chi ora si è espresso. Avanti!
PS. Commento da sottoscrivere quello di Fabrizio. Mi associo… anche se poi dirò la mia. Rispetto il ’silenzio’ sul perché di Marco.
Rina // Febbraio 15, 2007 a 7:52 pm
E “Marcellino pane e vino”, adottato dai frati, che ne pensi Fabry? ..fossi stato un frate mi sarebbe piaciuto trovare un bambino dietro la porta.
Mi dispiace essere su due binari diversi, però la bambina senza mamma, che ho a scuola , non significa che sia meno felice della mia che una mamma ce l’ha.
Un altro bambino è senza genitori (e te ne avevo parlato), ma il mio primo impatto di dolore, che percepivo autentico, ha lasciato il posto a una grande gioia quando ho conosciuto l’entourage che fa capo a questo bambino che adoro.
La ricchezza dell’amore può arrivare da dove meno ci si aspetta.
Le preclusioni mi sanno tanto di chiusura al vero, alle possibilità che invece la vita ci offre …e qui il discorso sarebbe troppo lungo; ci siamo scordati dei risultati di referendum che ci hanno reso, come una cartina di tornasole, quantomeno più consapevoli?
p.s.: sono molto religiosa, ma non bigotta; se avessi preso i voti forse sarei stata una suora rivoluzionaria
Pace, Fabry!
Un saluto a tutti
Renato // Febbraio 15, 2007 a 9:25 pm
Viviamo in un mondo in cui non è più neanche necessario avere rapporti sessuali per mettere al mondo un “figlio”. Chi può far figli, proprio quando potrebbe, non vuole averli (siamo troppo impegnati!). Quando non può più averli allora ricorre alla scienza e alla tecnica. Viviamo nel mondo del “Io ho i miei diritti!”, e se non li ho allora datemeli. Sembra ormai che esista un diritto per ogni cosa. Desideriamo nevroticamente diritti. Ma ci siamo domandati, prima, chi siamo? In vista di cosa, e di chi, rincorriamo qualunque diritto ci capiti di desiderare? Accostiamo, con tanto buon senso, e buona fede, famiglia, frati, suore, filantropi, coppie di fatto, scienza, amore… : ma questo significa pensare? Non riesco a scegliere, a schierarmi per un sì o per un no. Mi sento a disagio, per questo. Ma in qualche modo avverto che il vero problema non è l’adozione (queste questioni non sono mai “particolari”, ma sono come l’effetto di un meccanismo universale che ha smesso di funzionare). Continuerò a pensarci…
Renato
gian ruggero manzoni // Febbraio 16, 2007 a 12:39 am
Siamo sul 4 a 4 e una X…
Rina ha lanciato la ’sfida’. Oggi Ruini si è espresso nei confronti di quegli intellettuali cattolici non in linea con la Chiesa. Questa storia sta creando non pochi problemi… e un po’ a tutti.
gian ruggero manzoni // Febbraio 16, 2007 a 12:40 am
Dimenticavo… grazie a tutti coloro che finora sono intervenuti.
Miguel // Febbraio 16, 2007 a 2:11 pm
Ehm .. Ragazzi scusate, ma l’argomento non era l’ADOZIONE dei bambini?!!?!?!? ..
Perchè alcuni hanno cominciato a parlare di mettere al mondo dei bambini?!? ..
Qui si sta parlando di ADOTTARE bambini che sono GIA’ nati, ripeto la mia posizione: giusta come idea, ma non siamo ancora socialmente pronti ..
Rina // Febbraio 16, 2007 a 8:34 pm
Le nostre personali convinzioni nascono da esperienze nella nostra vita dirette, ma anche indirette.
Quante cose che ci sono apparse in un primo momento inverosimili son diventate poi credibili? Proviamo a pensarci.
E auguriamoci di non trovarci mai alle strette, con le spalle al muro, in frangenti che potrebbero sconvolgere persino il nostro sistema mentale.
Facciamo buon uso anche del sentito dire, delle storie che non ci appartengono, per -crescere-.
Non limitiamoci a sentenziare quando siamo con la pancia piena e quando la vita ci riserva quelle che sono prelibatezze a confronto di certe situazioni talvolta inimmaginabili.
A ciò l’umiltà è l’unica via.
un saluto affettuoso
gian ruggero manzoni // Febbraio 17, 2007 a 3:03 am
Rendo noto che la discussione sta continuando nel commento sopra a firma dell’amico Massimo Orgiazzi: LA CHIESA CATTOLICA E UN CONFLITTO PIU’ INTERIORE
Renato // Febbraio 17, 2007 a 6:30 am
Evidentemente se c’è una discussione adozioni, c’è anche una questione mettiamo al mondo figli. Non voglio stare qui a giustificare il mio intervento che può benissimo risultare fuori tema. Ho semplicemente tentato di ragionare allargando il problema (come ritengo sia corretto fare). Insomma ciò che credo, il punto al quale sono, per ora, giunto l’ho detto. Non capisco perché c’è sempre qualcuno che fa la “maestra”.
Buon lavoro a tutti.
Renato
andrea margiotta // Marzo 4, 2007 a 6:20 am
Non è tanto per obbedienza alle gerarchie cattoliche (una cosa che si impara nel tempo… E non vedo poi perché la Chiesa non possa esternare la sua posizione, secondo alcuni “teorici” della fede da cameretta o da catacomba…) né per un mio ideale, se penso quel che enuncio: alla radice della voglia di adozione di coppie dello stesso sesso mi pare ci sia una buona dose di egoismo… L’egoismo e la riduzione dell’amore a sentimentalismo soggettivo, al mi va o non mi va, sono due “bei” disastri del nostro tempo… E il problema tocca anche le coppie uomo-donna…
Il buon senso e la ragione, semplicemente, dovrebbero guidare nel capire cosa sia bene per un bambino, principalmente… Facendo un passo indietro su quel che andrebbe bene per noi…
La parola Sacrificio ha ancora un senso per qualcuno? E il rispetto della realtà e della natura… Mi pare più ragionevole, in generale, che il Metodo sia imposto dall’oggetto più che deciso arbitrariamente dal soggetto…
Franca Mannarino // Marzo 5, 2007 a 8:19 pm
Non è Nietzsche ad affermare che “la scoperta della morale cristiane è… una vera catastrofe” domandandosi più volte, in ‘Ecce Homo’ sono stato compreso? Dopo aver dato mille spiegazioni alle sue sceltedi pensiero? lI problema consiste nella difficoltà che ha la società ad adattarsi ai cambiamenti, come afferma il Prof. U. Veronesi, io mi permetterei di aggiungere: non tutta la società, o almeno escluderei i giovani, perchè la vera difficoltà di adattamento ai tempi che cambiano ce l’hanno probabilmente quelli più cresiutelli, per quanto mi riguarda, e per quanto possa conoscerli, la maggior parte dei ragazzi non se lo pongono il problema (e qui potrebbe aver ragione Nietzsche). Comunque, mentre noi discutiamo sul ’se è giusto’ arrogandoci il diritto di sapere quale sia la soluzione migliore (a questo punto mi domando: per noi o per il bambino?) tanti bambini reclamano, senza voce, il diritto di essere accolti, curati e amati; non penso proprio che facciano differenza tra una carezzadi un uomo o di una donna. Chiediamolo a loro. -ma sono neonati, non sanno parlare! - dirà qualcuno, - e poi che vuoi che capiscono, scegliamo noi adulti per loro. Noi possediamo la verità, sappiamo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato! - per gli altri, aggiungo io. Immedesimiamoci: ciascuno di noi è un bambino abbandonato; ci farebbe piacere che si discutesse prima che qualcuno, uomo o donna, gay o etero ci prendesse in braccio e ci desse la carezza che non abbiamo mai conosciuto, prendendosi cura con amore di noi?
gian ruggero manzoni // Marzo 5, 2007 a 11:17 pm
Cari amici vi ringrazio dei commenti che continuate a lasciare. Il dibattito è ancora tutto aperto. Così qui, come in Parlamento. Vedremo. Ed è nodo cruciale per tanti motivi. Aprire una nuova porta, o chiuderla definitivamente. Quesito non da poco.
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