
Franco Battiato, intervistato ieri sera (10 febbraio) nella trasmissione Che tempo fa condotta da Fabio Fazio, per presentare il suo ultimo album Il Vuoto alla domanda rivoltagli da un fan, tramite lo stesso Fazio, “perchè tiene l’ultimo bottone della camicia sempre allacciato” ha risposto che aveva gradito molto quella domanda perché gli dava l’occasione di esprimere tutto il suo dissenso e il suo disgusto per questi corpi che, senza ritegno, vengono messi in mostra in televisione: culi, tette, gambe. Basta, ha affermato con molta forza e determinazione, copriteli, copriamo il nostro corpo. Non ricordo le esatte parole ma il senso è questo.
15 risposte finora ↓
Rina // Febbraio 11, 2007 a 1:30 pm
Oggi si dà troppa importanza al corpo e a tutto ciò che gli concerne, a discapito di risorse quali volontà, riflessione, che poco hanno a che fare con misure e con scultorei attributi.
Se il valore primario fosse davvero la perfezione di un corpo a nulla varrebbero analisi e quel volo intimo che porta a trascendere da essa.
..scrivo col sottofondo de “L’ombra della luce” di Battiato. Splendida! Qui non ci sono pezzi di pelle scoperti, a nudo è messa l’anima.
antonella // Febbraio 11, 2007 a 1:37 pm
condivido pienamente, in tutto e per tutto. anche sulle scelte musicali di sottofondo. grazie e buon ascolto
antonella
Vincenzo // Febbraio 11, 2007 a 5:18 pm
Pur avendo le mie perplessità di fronte all’esibizione maniacale del corpo, di fronte a certe affermazioni ugualmente maniacali mi chiedo solo “perché” (e in Battiato, che pure ascolto, non trovo risposte).
Buona domenica.
Rina // Febbraio 11, 2007 a 6:52 pm
Chi dissente vorrebbe poter dire: in determinati contesti tante cose risultano accettabili.
Musica e parole di Battiato, in un compendio di celestialità, diventano preghiera.
Non pretendiamo risposte dalla preghiera. Le risposte sono la meta di un percorso, talvolta spinoso.
Renato // Febbraio 11, 2007 a 9:26 pm
Non so. Ascolto Battiato da molto tempo e apprezzo il suo lavoro, anche se non conosco il suo ultimo album. Credo che la sua affermazione circa il corpo sia una provocazione, ed in questo senso posso accettarla. In caso contrario, se cioè fosse un invito a “nascondere” il corpo (come qualcosa di sconveniente), allora rimango perplesso. Non si può confondere il corpo disincarnato, estetizzato, mercificato, proposto da TV, pubblicità…, con il corpo cui appartengo (tempio dello spirito, se non ricordo male). Il corpo non va coperto bensì “scoperto”, finalmente. Certo bisogna chiarire i termini della discussione. Di quale corpo parliamo? Anche la preghiera necessità del corpo, affonda le sue radici in esso. Insomma, non vorrei che, giunti al terzo millennio, si andasse a ripescare un platonismo, un dualismo ingenuo anima/corpo, che col cristianesimo e con la preghiera ha poco a che vedere.
Un saluto a tutti
Renato
antonella // Febbraio 11, 2007 a 10:22 pm
battiato si riferiva chiaramente all’esposizione dei corpi in televisione come merce nelle bancarelle del mercato. in sicilia fino a qualche anno fa le nostre vecchie andavano coperte dagli scialli neri, personalmente anche in estate porto vestiti e maglie con le maniche lunghe, mi piacerebbe molto portare il velo come le donne arabe. forse scherzo o forse no. a.
Renato // Febbraio 11, 2007 a 10:40 pm
Credo che ognuno sia libero di vestirsi come desidera, in sintonia col proprio corpo, con le proprie tradizioni culturali o radici religiose. Il problema non è questo, non si tratta di idosincrasie: altrimenti che si discute a fare! Quando qualcuno fa affermazioni pubbliche esce necessariamente dalla sfera privata. Ora, ribadisco, se quella di Battiato era una provocazione, va bene, altrimenti credo sia difficile concordare col suo giudizio. Rimango fortemente convinto del fatto che la preghiera necessiti del corpo, del suo linguaggio, del suo legame con la Terra. Il cristianesimo è religione dell’incarnazione. Non so, forse ho preso la cosa troppo seriamente, mentre si trattava semplicemente di una “battuta”.
Un saluto
renato
Vincenzo // Febbraio 12, 2007 a 8:36 am
Anch’io forse ho preso troppo sul serio una battuta, ma so anche che in alcuni testi di Battiato è presente una forte dualità tra corpo e spirito, che, per me, è la stessa che genera l’esibizione del corpo come qualcosa di staccato dalla persona nella sua interezza.
Un saluto,
Renato // Febbraio 12, 2007 a 9:36 am
Già, Vincenzo, credo proprio che sia così! Non saprei al momento rintracciare quei testi di Battiato, ma credo sia proprio vero che quel corpo esibito in TV sia non “il corpo”, ma la riscrittura del corpo operata dalla mente logica, cioè da una tradizione filosofica millenaria. Se così è, allora è del tutto inutile coprire quel corpo e esaltare quell’anima (che del resto l’ha disegnato), ma occorre andare a comprendere le dinamiche che hanno prodotto quel corpo e la sua anima, per poter superare quella scissione e accedere ad una visione nuova del nostro essere.
buona giornata a tutti
renato
Rina // Febbraio 12, 2007 a 9:46 am
L’esibizione del corpo è ben accetto in determinati contesti, quando diventa specchio di un ambiente, in uno spettacolo teatrale, per esempio. Ne ho visto uno di recente, e qui, specchiando appunto determinate situazioni, abilmente mimate, ha reso perfettamente la molla su cui si basava quel dramma.
Quindi niente puritanesimo se c’è un significato a monte.
Esistono dipinti spettacolari, e li ammiriamo senza per questo scandalizzarci.
È l’esibizione gratuita, quella fine a se stessa, che offende.
Renato // Febbraio 12, 2007 a 9:55 am
Il problema è che il corpo è sempre specchio, non altro. In primo luogo, poi, è essenzialmente specchio della “sua” anima (ma anche viceversa). L’anima (storicamente determinata) che esibisce il “suo” corpo mercificato e mercificandolo, è tale e quale al suo corpo. Dunque, ripeto: la questione è: quale corpo e quale anima vogliamo riconoscere come veramente “nostra”? Dove ci sentiamo “a casa”?
antonella // Febbraio 12, 2007 a 1:03 pm
fece battiato nell’88 un album da titolo fisiognomica
Fisiognomica
“Leggo dentro i tuoi occhi
da quante volte vivi
dal taglio della bocca
se sei disposto all’odio o all’indulgenza
nel tratto del tuo naso
se sei orgoglioso fiero oppure vile
i drammi del tuo cuore
li leggo nelle mani
nelle loro falangi
dispendio o tirchieria.”
ciò mi porta a credere che per lui il corpo sia lo specchio dell’anima. non so se tutto ciò sia vero, volti arcigni e duri come pietra nascondono cuori teneri e dolci come di miele. la questione del corpo e dell’anima è complessa e controversa. i greci dicevano che il corpo è la tomba dell’anima, l’anima è aggiogata al corpo per qualche colpa - timoria - sta dentro il corpo come fosse una prigione e il corpo custodirà l’anima finché essa non abbia pagato i suoi debiti. per i cattolici il corpo è il tempio dello spirito santo e dopo la morte ci sarà anche la resurrezione della carne. chi è cattolico sa che durante l’ultima cena Gesù Cristo disse prendete e mangiate questo è il mio corpo. il corpo quindi è sacro. il sacro è ciò che è nascosto. in ogni caso battiato non è cattolico ma sufista. il sufismo è la corrente del pensiero islamico conosciuta come la via del cuore, la via del puro, il cammino mistico dell’Islam. a.
carlomelina // Febbraio 12, 2007 a 7:48 pm
si copra la bocca, o taccia, almeno.
antonella // Febbraio 12, 2007 a 9:52 pm
ma no, fare tacere battiato?! è così bravo.
carlomelina // Febbraio 12, 2007 a 10:53 pm
quando non si vergognava di essere strambo, forse.
dopo gommalacca… il vuoto.
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