di Massimo Orgiazzi
«Non dobbiamo tacere assumendoci la responsabilità dell’aver negato, o teso ad ignorare, la verità per pregiudiziali ideologiche e cecità politica, e dell’averla rimossa per calcoli diplomatici e convenienze internazionali»: così ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel discorso tenuto nella ricorrenza del Giorno del Ricordo, alla suo secondo anno dall’istituzione, voluta come per la Giornata della Memoria con legge dello Stato del 2004. Sono grato a Napolitano per aver affrontato con queste parole di responsabilità tutto un periodo della nostra Storia che ha visto l’oscura pagina degli orrendi massacri perpetrati dai partigiani titini sul popolo giuliano-dalmata. Con questa dichiarazione, Napolitano continua un percorso che, per quanto arduo e non completamente appoggiato dalle compagini politiche che l’hanno espresso come Presidente, tende a guarire il conflitto ancora mai sanato di cui parlavo qualche post fa su queste pagine.
