di Massimo Orgiazzi
Un buon testo da blog si dice debba essere snello, leggero, sufficientemente attrattivo, ma concludente, tagliente e se possibile anche concreto. Esso deve generare una riflessione nel lettore e magari anche stimolare un’articolata discussione, di modo che l’articolo sia servito a qualche cosa di preciso, abbia raggiunto il suo destinatario e abbia lasciato in qualche modo, seppure limitato, un segno, in chi legge e nell’enorme archivio cui tutti invariabilmente con queste uscite andiamo a fare parte. Questo povero meta-testo per blog è quindi un punto, di partenza o a mezza via, ancora una volta, per cercare di comprendere quel che facciamo. Qui c’è un commento che mi ha colpito, scritto forse con una certa leggerezza, magari solo per mettere una soggezione in chi si cimenta ogni giorno nella scrittura: «Mi piacerebbe che ci fosse coerenza, lucidità, nerbo, precisione, virilità, profondità, in un sito di poesia». Leggete voi, prendetevi il piacere di vedere autori, nomi circostanze. Qua si tenta solo di capire cosa voglia dire oggi «sito di poesia».
(continua…)